Furti nelle sedi degli ETS: perché la tutela assicurativa è sempre più importante

Le sedi degli Enti del Terzo Settore custodiscono spesso molto più di semplici beni materiali. Oltre a computer, tablet e attrezzature utilizzate per le attività quotidiane, vi sono dati personali di volontari, soci, donatori e beneficiari dei servizi, informazioni che possono avere un valore elevato e la cui perdita o sottrazione può generare conseguenze significative.

Un furto nella sede di un ETS può quindi tradursi non solo in un danno economico diretto, ma anche nell’interruzione delle attività, nella perdita di documenti e nell’esposizione di dati sensibili. Per organizzazioni che operano con risorse limitate, il ripristino delle attrezzature e dei sistemi informatici può rappresentare un costo difficile da sostenere.

Per questo motivo la prevenzione non passa soltanto attraverso sistemi di allarme, videosorveglianza e adeguate misure di sicurezza fisica. Anche la copertura assicurativa costituisce uno strumento di prevenzione e resilienza organizzativa. Una polizza adeguata può infatti contribuire a limitare l’impatto economico di un furto, favorire la rapida ripresa delle attività e, nei casi più evoluti, offrire garanzie specifiche per i rischi informatici e la gestione delle conseguenze derivanti dalla sottrazione di dati.

La prima tutela da valutare è una polizza furto e rapina, che copra il valore delle attrezzature, degli arredi e degli eventuali beni custoditi nella sede.

Per gli ETS che utilizzano strumenti informatici, è inoltre opportuno considerare una copertura cyber risk, in grado di offrire assistenza e protezione economica in caso di perdita, sottrazione o compromissione dei dati contenuti nei dispositivi rubati. Queste garanzie possono comprendere le spese per il ripristino dei sistemi, la gestione di eventuali violazioni dei dati personali e il supporto specialistico necessario per affrontare l’emergenza.

In un contesto in cui la digitalizzazione coinvolge sempre più gli ETS, proteggere il patrimonio informativo dell’ente significa tutelarne la continuità operativa e la capacità di perseguire la propria missione sociale.

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