Controlli sugli ETS: arrivano i nuovi modelli di verbale più attenzione alla gestione, più valore alla tutela assicurativa

Il sistema dei controlli sugli Enti del Terzo Settore compie un nuovo passo in avanti. Con l’adozione dei nuovi modelli di verbale, il Ministero del Lavoro ha definito uno strumento uniforme per verificare la corretta gestione degli enti e il rispetto degli obblighi previsti dalla normativa.

I controlli potranno riguardare diversi aspetti della vita dell’ente: statuto, bilanci, libri sociali, organi amministrativi, attività svolte, volontari, lavoratori e dati presenti nel RUNTS.

Per gli ETS questo significa una cosa semplice: essere preparati è fondamentale.

Cosa verrà verificato?

I controlli potranno interessare diversi aspetti della vita burocratica dell’ente: dalla corretta iscrizione e gestione dei dati nel RUNTS, allo statuto, agli organi sociali, ai bilanci e alla documentazione dell’attività svolta.

L’obiettivo è verificare che l’ente operi nel rispetto delle regole previste per il Terzo Settore e che la situazione registrata e documentata corrisponda alla realtà dell’organizzazione.

Non solo documenti: bisogna tutelare anche le persone

Un’associazione, una fondazione o un altro ETS vive grazie alle persone che ogni giorno dedicano tempo, energie e competenze alle sue attività. Volontari, collaboratori, amministratori e partecipanti sono esposti a rischi che non vanno sottovalutati: un infortunio durante un’attività, un danno a terzi o un errore nella gestione possono avere conseguenze importanti, sia per le persone coinvolte sia per l’ente.

Ma c’è un altro aspetto da non trascurare: la gestione dei rischi.

Ed è proprio qui che entra in gioco la tutela assicurativa.

Avere una copertura adeguata significa proteggere l’ente e le persone che ne fanno parte dalle conseguenze economiche di eventi che possono verificarsi nello svolgimento delle attività.

Per gli ETS è il momento di un’analisi accurata

In vista di un sistema di controlli sempre più organizzato, ogni ETS può partire da un’analisi accurata dei rischi, per capire dove e come tutelarsi.

Questo percorso diventa il punto di partenza per costruire una vera rete di protezione, capace di collegare attività, volontari, collaboratori, amministratori e responsabilità, attraverso coperture assicurative adeguate.

Perché essere in regola significa anche essere adeguatamente protetti.

La tutela assicurativa fa parte della prevenzione

La tutela assicurativa non dovrebbe essere considerata soltanto un costo o un adempimento, ma uno strumento di gestione del rischio. Conoscere i rischi, valutarli e scegliere le coperture più adatte permette all’ente di svolgere le proprie attività con maggiore serenità.

Non si tratta soltanto di “avere una polizza”, ma di verificare che le coperture siano adeguate alle attività realmente svolte, alle persone coinvolte e alle responsabilità assunte dall’ente.

In un Terzo Settore sempre più attento alla trasparenza, alla responsabilità e alla corretta amministrazione, La nuova fase dei controlli richiama un principio semplice: prevenire è meglio che intervenire quando il problema si è già verificato.

Etica Assicurativa affianca gli ETS nella valutazione dei rischi e nella scelta delle soluzioni assicurative più coerenti con le loro attività, perché una buona gestione significa anche proteggere il valore sociale dell’ente.

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