Terzo Settore: dal 1° gennaio 2026 nuove regole fiscali e nuove responsabilità

Dal 1° gennaio 2026 entra ufficialmente in vigore la nuova disciplina fiscale prevista dal Codice del Terzo Settore.
La riforma riguarda tutti gli Enti del Terzo Settore (ETS), comprese le associazioni sportive iscritte al RUNTS, e rappresenta un cambiamento importante nella gestione fiscale, amministrativa e organizzativa degli enti.

Cosa cambia concretamente?

Le principali novità introdotte dalla riforma sono:

  • possibilità di realizzare un margine di utile fino al 6% dei proventi annui, per un massimo di 3 esercizi
  • introduzione di nuovi regimi forfettari, con soglia fino a 130.000 € di proventi annui
  • esenzione delle imposte sugli utili reinvestiti per le Imprese Sociali
  • superamento definitivo dell’Anagrafe ONLUS e obbligo di iscrizione al RUNTS, con adeguamento alle regole del Terzo Settore
  • applicazione dei nuovi criteri dell’art. 79, che distinguono tra attività commerciali e non commerciali.

Perché è fondamentale dotarsi di una copertura di tutela legale

Il nuovo quadro normativo porta con sé più obblighi, più controlli e più responsabilità per gli enti e per chi li amministra.
Anche un errore non intenzionale – ad esempio nella gestione fiscale, nella qualificazione delle attività o nell’interpretazione della normativa – può causare sanzioni, contestazioni o la perdita delle agevolazioni previste.

Con la copertura di tutela legale, l’ente può contare su:
✔ accesso a professionisti specializzati in caso di controlli o contestazioni
✔ strumenti di consulenza preventiva per ridurre il rischio di errori interpretativi
✔ copertura dei costi legati a ricorsi, verifiche o controversie.


RC Patrimoniale: una tutela fondamentale per amministratori e dirigenti

Accanto alla tutela legale, oggi è sempre più importante prevedere anche una copertura di RC Patrimoniale per amministratori e dirigenti.

In modo semplice, la RC Patrimoniale serve a proteggere il patrimonio personale di chi amministra l’ente quando viene chiamato a rispondere per errori, omissioni o decisioni prese nello svolgimento del proprio incarico.

Questa copertura:

  • tutela gli amministratori se, anche in buona fede, causano un danno economico all’ente o a terzi
  • copre le richieste di risarcimento legate a scelte gestionali, fiscali o amministrative.

Con i nuovi cambiamenti nel mondo del Terzo Settore, le responsabilità degli amministratori aumentano. Per questo motivo, la RC Patrimoniale diventa uno strumento essenziale per continuare a svolgere il proprio ruolo con serenità e responsabilità.


L’importanza dell’analisi nel primo appuntamento

Ogni Ente del Terzo Settore ha caratteristiche, attività e bisogni diversi.
Per questo è fondamentale partire da una analisi approfondita già dal primo appuntamento.

L’approccio di Etica Assicurativa aiuta l’ente a comprendere:

  • come opera e dove può essere più esposto ai rischi
  • quali tutele sono realmente necessarie
  • come proteggere l’ente e chi lo amministra in modo corretto e consapevole.

Un’analisi fatta con etica e competenza è il primo passo per affrontare i cambiamenti normativi del Terzo Settore con maggiore tranquillità e sicurezza.

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